Filiera legno - Organizzazione - Azienda Naturale Gestalp - Cooperativa Agricola A.R.L.

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Filiera legno
La filiera foreste-legno GestAlp si può suddividere in quattro fasi principali:

  • produzione della materia prima mediante selvicoltura locale;
  • cernita e prime lavorazioni del legname su piazzale forestale;
  • utilizzo diretto del cippato nell’impianto GestAlp di cogenerazione elettro-termica;
  • commercializzazione di altri assortimenti scelti o di semilavorati.

Produzione della materia prima mediante selvicoltura locale:

La fonte da cui si ricava la risorsa primaria “legno” nell’ambito della filiera GestAlp, è l’attività selvicolturale praticata nei boschi dell’Alta Valle Varaita grazie alla pianificazione prevista dal Piano Forestale Aziendale GestAlp, approvato dalla Regione Piemonte con la D.G.R. n. 60-6263 del 2 agosto 2013.



Cernita e prime lavorazioni del legname su piazzale forestale:

La maggior parte del legname raccolto a piazzale viene attualmente utilizzato nell’impianto di cogenerazione energetica, Si tratta di assortimenti di valore commerciale generalmente non elevato, che trovano una adeguata valorizzazione economica se utilizzati a fini energetici, nella fattispecie dopo essere stati cippati, vale a dire sminuzzati in piccole scaglie di uno/due centimetri di spessore e dalle dimensioni variabili tra 20-80 mm. I tronchi di grosso diametro non vengono cippati ma spaccati, segati e commercializzati da ardere.
Gli assortimenti di maggior valore, da paleria o da sega, vengono invece scelti e ammassati in apposite cataste per essere commercializzati direttamente. Ad un anno dall’avvio del piazzale, l’interesse per questi materiali è in crescita e l’Azienda ne sta incrementando il taglio e la raccolta.

Utilizzo diretto del cippato nell’impianto GestAlp di cogenerazione elettro-termica:

Il 50% circa dei volumi di legname retratto dall’Azienda sul piazzale viene cippato, come visto sopra, per ottenere il combustibile “verde” da utilizzare nell’impianto di produzione di energia elettrica e termica installato nel sito produttivo GestAlp. Nell’impianto il cippato non viene bruciato direttamente ma, nella prima fase del ciclo, viene essiccato e trasformato in gas di legno (syngas) mediante un processo definito pirolisi. Il syngas viene quindi filtrato, raffreddato e, passando alla seconda fase del ciclo, funge da combustibile per il cogeneratore, un motore a scoppio, a ciclo Otto tradizionale, appositamente progettato per il funzionamento con bio-gas combustibili. Il movimento dell’albero motore viene trasmesso ad un alternatore per produrre energia elettrica mentre, con il recupero di calore dal raffreddamento del syngas e del motore, si rende disponibile una rilevante quantità di energia termica, che viene accumulata e utilizzata sul sito stesso.
L’utilizzo del legno mediante questo ciclo energetico è decisamente il meno inquinante e il più efficiente tra quelli attualmente praticabili.

Commercializzazione di altri assortimenti scelti o di semilavorati:

Oltre quanto già detto al precedente punto 2, occorre rilevare che i boschi della Valle Varaita, come avvenuto nella maggioranza delle Valli piemontesi, non sono più stati utilizzati nell’ultimo trentennio a fini economici. La pluridecennale mancata coltivazione/manutenzione dei boschi fa sì che attualmente, da un lato, non ci sia una rilevante disponibilità di piante idonee alla fornitura di assortimenti da opera e, dall’altro, ha alimentato e consolidato un mercato di provenienza esterna per tali tipologie di legnami. In questo quadro, l’avvio della selvicoltura locale in forma continuativa e organizzata, con raccolta a piazzale, fornisce senz’altro l’opportunità di riavviare la produzione di legnami di qualità e di riavviare un mercato locale. I primi riscontri indicano che c’è interesse da parte delle Aziende edili o artigianali locali verso i prodotti della filiera locale, se selezionati e disponibili coni continuità.
Si tratta in particolare delle specie resinose, larice e abete, per tavolame e travatura, già attualmente disponibili, ma un discreto interesse si sta manifestando nel comparto dell’artigianato del mobile in riferimento al pino cembro, di cui è prevista nel Piano forestale GestAlp una gestione conservativa ma di rilevanza economica.
 
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