Impianto di cogenerazione - Azienda Naturale Gestalp - Cooperativa Agricola A.R.L.

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Filiera legno
La produzione di energia elettrica e calore da una fonte rinnovabile locale quale il legno (cippato), appare decisamente in linea con le finalità generali del programma GestAlp, vale a dire con l’obiettivo di sperimentare un modello di sviluppo locale sostenibile. In effetti, l’elettricità prodotta da fonte rinnovabile, essendo acquistata direttamente del Gestore Nazionale (GSE) ad una tariffa incentivante, si sta dimostrando la maggiore opportunità finanziaria per sorreggere “dall’interno” la filiera foreste legno GestAlp, almeno nelle fasi di avvio.
Inoltre, per quanto riguarda l’utilizzo del calore cogenerato, il centro aziendale è stato progettato in modo da sfruttare al massimo la produzione dell’impianto, sia nel riscaldamento degli uffici e degli altri locali di servizio che nel condizionamento del Centro Carni, compresa l’intera produzione di acqua calda sanitaria e di lavaggio.
 
Per quanto riguarda la tecnologia impiegata nell’impianto di cogenerazione è stato scelto un sistema basato sulla gassificazione del legno in quanto ritenuto decisamente il meno inquinante e il più efficiente tra quelli attualmente utilizzabili per gli impianti di piccole dimensioni (inferiori ai 200 kW elettrici), che sono i più interessanti per le vallate alpine piemontesi in quanto, non necessitando di quantità di cippato superiori alle 2.000 tonnellate per anno, si possono far funzionare con il solo legno dei boschi locali, valorizzandoli, senza dover ricorrere a forniture esterne che nulla hanno a che fare con lo sviluppo locale.
L’impianto GestAlp ha infatti una potenza di 125 kW elettrici e di 230 kW termici. E’ dotato di un “gassificatore”, per cui si deve notare che il cippato non viene bruciato direttamente ma, nella prima fase del ciclo dell’impianto, viene trasformato in gas di legno (syngas) mediante un processo che avviene ad elevate temperature, definito pirolisi. Il syngas viene quindi filtrato e raffreddato. Questo passaggio è importante in quanto consente di trattenere tutte le polveri sottili che normalmente si liberano dalla combustione del legno: si evita così la loro emissione in atmosfera. Nella seconda fase del ciclo, il syngas funge da combustibile per il cogeneratore, un motore a scoppio a ciclo Otto tradizionale, appositamente progettato per il funzionamento con bio-gas combustibili.

In questo tipo di impianti il motore è definito “cogeneratore” in quanto produce, appunto, una doppia generazione energetica:

  • Elettrica: il movimento dell’albero motore viene trasmesso ad un alternatore che produce energia elettrica in bassa tensione che, nella cabina di interfaccia con la rete elettrica nazionale, viene trasformata in media tensione e quindi dispacciata;
  • Termica: il recupero di calore avviene in due settori dell’impianto:
    - grazie al raffreddatore del syngas viene recuperato parte del calore sviluppato dalla pirolisi, che rappresenta circa un quarto dell’energia termica resa disponibile dall’impianto;
    - grazie al circuito di raffreddamento del motore viene recuperata la restante parte del calore prodotto dall’impianto.

Il calore viene reso disponibile per le utenze termiche del Centro GestAlp grazie ad imponenti accumuli d’acqua in serbatoi da alcune migliaia di litri, mantenuti a temperature elevate e costanti dai circuiti di raffreddamento dell’impianto. Dai serbatoi partono i circuiti di riscaldamento/condizionamento degli edifici GestAlp e la rete idrica sanitaria.
Data la grande disponibilità termica, è già stata analizzata, positivamente, la possibilità di realizzare una rete di teleriscaldamento a servizio del capoluogo di Frassino, dove sono presenti alcune utenze pubbliche e private idonee e interessate.
 
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